Home Serie BCrotone Mister Cosmi alla vigilia di Parma-Crotone: ” Non arrivare ultimi, per me, sarebbe importante”

Mister Cosmi alla vigilia di Parma-Crotone: ” Non arrivare ultimi, per me, sarebbe importante”

by Redazione Sport Team Calabria

                                                                     

Terza partita nell’arco di una settimana per i rossoblu che salgono in Emilia ad affrontare il Parma compagine quasi nella stessa situazione. Si tenterà pertanto di racimolare qualche punto da qui alla fine, il tecnico perugino presenta così la gara:

Salve mister, dopo due sconfitte casalinghe cosa si aspetta da questa gara?

Non possiamo fare una partita in riferimento alla gara di andata perché sono cambiate tante cose, la vera motivazione sarà quella di andare in campo in maniera ordinata, attenta, spregiudicata, a prescindere dall’assetto tattico, è nello spirito che dovremo esserlo.

Come stanno i suoi ragazzi: c’è qualche acciaccato? Ounas recupera? Cambierà qualcosa?

Torna Benali che potrebbe essere della gara, sembrava qualcosa di più grave invece no, per fortuna. Non ci saranno Marrone e Di Carmine. Ounas ha recuperato e si, cambierò qualcosa soprattutto per il momento della stagione.

Che idea si è fatto del Crotone dopo 32 giornate?

Riuscire a recuperare almeno una posizione avrebbe già un significato importante per me e per i ragazzi. L’dea che mi sono fatto ve la racconterò con più precisione a fine campionato, a volte sento giudizi diversi, credo che ci sia comunque una fragilità emotiva, psicologica. Anche quando sono arrivate alcune vittorie questa squadra non si è mai mostrata forte caratterialmente.

Quanto è difficile risollevare lo spirito a questa squadra? Oppure al contrario potrebbe essere più semplice?

Bisogna attenersi all’aspetto sportivo: la classifica parla chiaro già da un po’ la stagione è evidente per quelli che sono i risultati, inutile parlare di altro. Ma si può fare un distinguo, perché sento commenti imbarazzanti da gente che ha giocato a calcio, su quelle che sono le situazioni psicologiche. In serie A non si può giocare spensierati, o meglio lo puoi fare se hai una rosa forte, ma non è il nostro caso.

Parlava prima di propensione mentale, mancanza di leadership mentale. Quanto può dare in questo un tecnico, si può allenare la fragilità emotiva?

E’ chiaro che se tu hai nel gruppo dei leader reagisci diversamente. No, non si può allenare, credo che l’unico insegnante sia il risultato, che sale in cattedra e ti dice di essere meno fragile o di non esserlo per niente, quando non li ottieni e non c’è la predisposizione con errori seriali la fragilità aumenta.

Non è bello parlare dei singoli, ma io vorrei parlare di Luperto che era arrivato con grandi attese ma sembra abbia deluso.

A me neanche sembra giusto parlare dei singoli perché dopo un’annata così trovare i capri espiatori non mi sembra giusto. Sicuramente ci si aspettava di più da lui come da altri, restando alla mia gestione. Poi è un momento che anche lui “paga” il minimo errore. Posso anticiparvi che domani non gioca, contro l’Udinese non c’era ma abbiamo subito gol lo stesso, perciò non è colpa dei singoli.

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