Home Calcio 360º Mondiali 2018: prima giornata completata tra sorprese, conferme e big che zoppicano

Mondiali 2018: prima giornata completata tra sorprese, conferme e big che zoppicano

by Redazione Sport Time Calabria

Si è conclusa la prima giornata dei gruppi della prima fase di questi campionati del mondo. E le sorprese non sono certo mancate, a conferma che stiamo assistendo a un Mondiale sicuramente interessante, dove quasi tutte le squadre riescono a dire la loro ed a giocarsela anche con formazioni ben più blasonate.

Domenica è stato senza dubbio il giorno in cui ci sono stati i risultati più sorprendenti. Chi avrebbe mai pensato che sia Germania che Brasile, forse le due principali favorite per il titolo, non avrebbero centrato la vittoria alla loro prima partita? Eppure è accaduto coi tedeschi che sono stati addirittura battuti dal sorprendente Messico ed i brasiliani che invece nel match serale si sono fatti raggiungere sul 1-1 dalla Svizzera senza poi più riuscire a riportarsi in vantaggio.

Dicevamo Germania battuta quindi, meritatamente, dal Messico che nel match delle 17 di Domenica è riuscito a compiere l’impresa di sconfiggere i campioni in carica grazie al gol del gioiello Lozano (che vi avevamo presentato nel nostro speciale sui giovani più promettenti di questo Mondiale). Una giornata memorabile, dunque, per la nazionale del centro-America che, spinta da una vera e propria marea verde di tifosi presente sugli spalti, ha sciorinato un gioco frizzante, veloce e tutt’altro che timoroso. Uno strepitoso Herrera ha dominato a centrocampo, Chicharito Hernandez ha fatto da uomo reparto e Lozano ha mostrato colpi di classe importanti. Proprio questi ultimi hanno confezionato il gol vittoria con la punta ex United che all’ennesima ripartenza pericolosa ha servito il giovane del PSV il quale dopo aver dribblato Kimmich verso l’interno ha piazzato la palla sul primo palo realizzando il gol del vantaggio, più che meritato fino a quel momento. I tedeschi specie nel primo tempo si sono mostrati parecchio compassati ed ancora in rodaggio. Nelle retrovie Hummels e Boateng, veri e propri giganti, sono andati spesso in difficoltà in situazioni di campo aperto; a centrocampo Khedira non è riuscito ad assistere a dovere Kroos che è stato l’ultimo a mollare ed il vero faro della squadra. Ma va comunque detto che la mole di azioni create è stata notevole con Kroos che ha colpito una traversa clamorosa un minuto dopo lo svantaggio, e con i vari Draxler, Ozil, Werner e Brandt che hanno provato in ogni modo nella ripresa ad agguantare il pareggio, ma sono risultati spesso poco lucidi ed imprecisi nella conclusione delle azioni. Germania che quindi deve ripartire dal talento e dalla forza offensiva dei suoi uomini più importanti ma che ha bisogno però di ritrovare l’equilibrio che è mancato per tutta la partita, con distanze tra i reparti enormi e difesa spesso in affanno.

Ci si aspettava molto di più anche dalla Selecao, scesa in campo nella sfida serale delle 20 di Domenica, che non è però riuscita ad andare oltre il punteggio di 1-1 contro una Svizzera compatta e ben organizzata. Tite ha schierato i suoi con una sorta di 4-1-4-1 con Casemiro a protezione della difesa e Willian, Paulinho, Coutinho e Neymar a supporto della punta centrale Gabriel Jesus. L’eurogol di Coutinho sembrava aver messo la partita sulla strada giusta ma i brasiliani non sono riusciti ad essere incisivi al punto di chiuderla, facendosi raggiungere nel secondo tempo da una capocciata del colosso difensivo del Hoffenheim Zuber che al 5° minuto del secondo tempo ha insaccato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il resto della ripresa è stato caratterizzato da un tentato forcing da parte della nazionale verde-oro che però non è riuscita a creare occasioni degne di nota ed è stata bloccata dalla squadra di Petkovic che con merito ha portato a casa un punto insperato ed importantissimo per il prosieguo del girone.

Girone E completato dalla sfida tra Serbia e Costa Rica che aveva aperto la giornata alle 14 e che ha visto la Serbia vincere con non poche difficoltà grazie ad una rete magistrale su punizione di Kolarov. Squadra molto interessante la Serbia, come abbiamo detto più volte, con un Milinkovic-Savic in grande spolvero che ha mostrato ancora una volta le sue immense qualità e che è stato sicuramente uno dei migliori. Partita che ha visto Costa Rica giocarsela senza paura e, specie nel primo tempo, la gara è stata molto equilibrata. Nella seconda frazione il maggior talento dei serbi è venuto fuori e se Mitrovic fosse stato più preciso in zona gol probabilmente il risultato sarebbe potuto essere ben più rotondo. Serbia che si candida quindi ad essere una delle sorprese della competizione e che, dopo aver incamerato questi tre punti, vede come reale e possibile l’obiettivo di arrivare alla fase ad eliminazione diretta.

Nel gruppo F invece ad appaiare il sorprendente Messico in testa alla classifica troviamo la Svezia che ha vinto la gara delle 14 di Lunedì contro la Corea del Sud per 1-0 grazie al gol su calcio di rigore dell’ex genoano e leader difensivo Granqvist. Partita caratterizzata da un livello tecnico non eccelso con i coreani che sono risultati poca roba non riuscendo quasi mai ad impensierire la difesa svedese. Svezia che appunto ha gestito la gara con una superiorità fisica netta che ha fatto la differenza specie sui calci piazzati e su tutte le palle alte contese in entrambe le aree di rigore. Proprio da un’azione di questo genere nasce l’episodio del rigore con un difensore coreano che interviene in modo scriteriato ai danni di un attaccante avversario travolgendolo nettamente, anche se l’arbitro ha avuto bisogno della VAR review per assegnare la massima punizione. La solita Svezia quindi, rognosa e difficile da superare, che non ha fallito la prima partita e che se la giocherà con Messico e Germania per il passaggio del turno in un girone che si preannuncia combattutissimo.

Lunedì si è giocata anche la prima giornata del girone forse sulla carta più scontato, ovvero quello che vede protagoniste Belgio e Inghilterra contrapposte rispettivamente a Panama e Tunisia. Tutto secondo le previsioni con i belgi che hanno dovuto attendere il secondo tempo per sbloccarla ma che hanno poi sconfitto agevolmente i panamensi per 3-0 grazie alla fantastica rete di Mertens che ha sorpreso il portiere con un tiro al volo dal vertice destro dell’area di rigore che si è infilato sul secondo palo, ed alla doppietta del bomber Lukaku che prima ha messo in rete di testa un bellissimo assist d’esterno destro di De Bruyne e poi ha chiuso la pratica involandosi davanti al portiere e beffandolo con un delizioso tocco sotto. Belgio che è sicuramente una delle squadre che ha convinto di più, pur tenendo conto della pochezza degli avversari, e che vuole recitare un ruolo da assoluta protagonista.

Ruolo da protagonista che, a sorpresa, potrebbe rivestire anche l’Inghilterra. Non che ai leoni inglesi manchino il talento o le capacità per essere tra le candidate alla vittoria, ma ci siamo talmente abituati ad un loro fallimento nelle ultime edizioni dei Mondiali che viene difficile annoverarla tra le favorite, almeno per ora. Quello che però la nazionale inglese ha in questa edizione, che non aveva nelle precedenti, è un vero e proprio bomber: Harry Kane. Dopo le 41 reti stagionali il fuoriclasse del Tottenham ha iniziato come meglio non poteva questo Mondiale firmando la doppietta decisiva, con il secondo gol messo a segno nel recupero che ha permesso di battere una Tunisia mai doma che aveva trovato il pareggio su rigore nel primo tempo, e che era riuscita a difendere il risultato fino al 91° minuto quando appunto Kane ha infilato in rete sugli sviluppi di un angolo per il tripudio inglese finale.

A concludere questa prima giornata le due sfide valevoli per il girone H. Questo, a differenza del precedente, è invece uno dei gironi più equilibrati con Polonia e Colombia che sulla carta partivano leggermente favorite rispetto a Senegal e Giappone. Nella prima sfida delle 14 è arrivata la prima sorpresa col Giappone che ha battuto la Colombia col risultato di    2-1. Partita che si mette subito malissimo per i colombiani che dopo soli tre minuti rimangono con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Sanchez che ferma con una mano un tiro a botta sicura di Kagawa, il quale poi trasforma dal dischetto per il gol del primo vantaggio. Quando sembrava che si andasse negli spogliatoi col Giappone avanti un calcio di punizione geniale e beffardo al tempo stesso di Quintero rimette le cose in parità con una palla battuta rasoterra che passa sotto la barriera ed entra a fil di palo col portiere giapponese che la vede solo all’ultimo e non ci può arrivare in tempo. Nel secondo tempo, forte della superiorità numerica, è il Giappone a provarci maggiormente venendo premiato dal gol di Osako che segna di testa su calcio d’angolo e che dà i tre punti ai nipponici che partono alla grande e mettono nei guai i colombiani.

Alle 17 l’altra sorpresa. Con lo stesso punteggio di 2-1 il Senegal batte la Polonia in una sfida che per la prima mezz’ora è risultata essere molto tattica e poco spettacolare, ma che è stata sbloccata da un gol fortuito quando Cionek ha deviato un tiro velleitario di Gueye beffando così Szczesny per il vantaggio africano. Senegal molto bene in generale con un ritrovato e più maturo del solito Niang, un Manè scatenato e disciplinato tatticamente e con Koulibaly a giganteggiare in difesa. Nella ripresa la Polonia, che si è schierata con Milik a supporto di Lewandowski, ha provato a reagire e a riprendere la partita ma l’atletismo e la compattezza del Senegal hanno fatto in modo che i polacchi non potessero creare nulla di pericoloso, o quasi. E proprio nella fase di maggior spinta polacca una dormita difensiva ha permesso a Niang di anticipare Szczesny in uscita e involarsi verso la porta sguarnita per insaccare in tutta tranquillità il gol del 2-0. A nulla è servito il gol di Krychowiak che ha accorciato di testa al minuto 88, col Senegal che porta a casa una grande vittoria e così come il Giappone mette nei guai i più quotati avversari.

 

Riepilogo situazione gironi dopo la prima giornata.

GIRONE A: Russia 3 – Uruguay 3 – Egitto 0 – Arabia Saudita 0

GIRONE B: Iran 3 – Portogallo 1 – Spagna 1 – Marocco 0

GIRONE C: Francia 3 – Danimarca 3 – Perù 0 – Australia 0

GIRONE D: Croazia 3 – Argentina 1 – Islanda 1 – Nigeria 0

GIRONE E: Serbia 3 – Brasile 1 – Svizzera 1 – Costa Rica 0

GIRONE F: Svezia 3 – Messico 3 – Germania 0 – Corea del Sud 0

GIRONE G: Belgio 3 – Inghilterra 3 – Tunisia 0 – Panama 0

GIRONE H: Giappone 3 – Senegal 3 – Colombia 0 – Polonia 0

Come possiamo vedere quindi, mentre per alcuni gironi la situazione sembra ben delineata e rispecchiare i pronostici della vigilia (A, C e G) in tutti gli altri si prospetta grande equilibrio e lotta serrata fino all’ultimo secondo per aggiudicarsi uno dei due posti utili per passare il turno. Interessante anche vedere come reagiranno le big che hanno deluso all’esordio, e che dovranno cambiare immediatamente marcia se non vorranno rischiare un clamoroso fallimento che sarebbe rappresentato dall’uscita ai gironi.

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