Home Calcio 360º Mondiali 2018: Argentina avanti col brivido, ecco i primi ottavi di finale

Mondiali 2018: Argentina avanti col brivido, ecco i primi ottavi di finale

by Redazione Sport Time Calabria

Siamo giunti a metà della terza ed ultima giornata valevole per la fase a gironi di questi Mondiali. Per i primi quattro raggruppamenti è andata come doveva andare con le favorite alla viglia che sono riuscite a qualificarsi agli ottavi, alcune di queste però in modo tutt’altro che scontato.

Partendo dal gruppo A, dove Uruguay e Russia erano già sicure del passaggio del turno, l’ultima giornata ha visto contrapporsi proprio le due nazionali in questione che si giocavano il primo posto. La gara si è conclusa con una netta vittoria per i sudamericani che hanno battuto i padroni di casa col risultato di 3-0. Russia che esce leggermente ridimensionata dopo questa sconfitta, anche se va detto che ha risparmiato alcuni titolari tra cui Golovin. Uruguay che invece assume maggiore fiducia e consapevolezza della propria forza, con le sue stelle Cavani e Suarez che vanno entrambe in rete. Partita decisa già nel primo tempo da tre episodi: il primo è il gol del bomber del Barcellona che al 10° minuto calcia una punizione sul palo del portiere russo il quale fa un passo dall’altra parte e non può nulla per evitare la marcatura, il secondo è l’autogol di Cheryshev che a metà frazione devia un tiro da fuori di Laxalt ed il terzo, che chiude praticamente i giochi, è l’espulsione al 36° di Smolnikov che lascia la propria squadra in 10 uomini dopo aver preso due gialli sacrosanti. Nel finale c’è spazio anche per il timbro del “matador” Cavani che realizza così la sua prima rete a questo Mondiale. Da segnalare nell’Uruguay la buona prestazione del centrocampo “italiano” composto da Torreira, Vecino e Bentancur.

Nell’altra sfida che valeva per la gloria l’Arabia Saudita è riuscita a spuntarla relegando l’Egitto all’ultimo posto con 0 punti. Egitto che era passato in vantaggio grazie alla rete del suo fuoriclasse Momo Salah, ma la reazione dei sauditi è stata veemente. Addirittura due calci di rigore conquistati nel finale del primo tempo, il primo parato dal portiere egiziano 45enne El Hadary (il più anziano giocatore a giocare una partita di un Mondiale), il secondo invece realizzato da Al Faraj che chiudeva la prima frazione sul 1-1. Nel secondo tempo è proprio l’Arabia Saudita a provarci maggiormente venendo premiata addirittura al 95° quando Al Dawsari ha insaccato la palla per il gol del definitivo 2-1 che ha regalato una grande gioia alla propria squadra e determinato l’ennesima sconfitta per un Egitto che ha deluso e dal quale ci si aspettava molto di più.

Nel gruppo B una serata da brividi per Spagna e Portogallo che alla fine portano a casa la qualificazione agli ottavi, non senza patemi. Soprattutto il Portogallo rischia grosso pareggiando 1-1 con un Iran mai domo in una partita nervosa e in bilico fino all’ultimo secondo. Chance per Andrè Silva e Quaresma dal primo minuto, e proprio l’esterno offensivo riesce a sbloccare il match all’ultimo minuto del primo tempo grazie a un gol dei suoi siglato grazie a una stupenda “trivela” da fuori area. Sembrerebbe in discesa la strada, dunque, per la squadra di Cristiano Ronaldo ma invece non è così. Proprio la stella del Real Madrid è protagonista in negativo della ripresa quando prima si fa parare un rigore dal portiere iraniano Beiranvand e poi rischia di compromettere il proprio Mondiale quando l’arbitro decide di ammonirlo e basta dopo una gomitata rifilata ad un avversario. Nel recupero succede di tutto: arriva il pareggio dell’Iran su calcio di rigore realizzato da Ansarifard con l’Iran che ci crede e si butta in avanti per cercare il gol che avrebbe significato una clamorosa qualificazione ai danni proprio dei portoghesi. Gol che quasi arriva al 95° con la palla che esce di pochissimo e con i lusitani che tirano un enorme sospiro di sollievo per il pericolo corso e possono ora concentrarsi sull’ottavo di finale che li vedrà contrapposti all’Uruguay di Cavani e Suarez.

Finisce in pareggio, col risultato di 2-2, anche la gara tra la Spagna e il già eliminato Marocco. Luci e ombre per gli spagnoli che dimostrano una non eccelsa tenuta difensiva subendo il quarto e quinto gol della competizione. Botta e risposta sia nel primo che nel secondo tempo, col Marocco che addirittura si porta in vantaggio per ben due volte. La prima al 14° minuto grazie al gol di Boutaib, al quale replica pochi minuti dopo con un gran gol Isco servito da Iniesta. La seconda a 10 minuti dal termine con la rete di En Nesyri che sovrasta Sergio Ramos di testa. Rete pareggiata quasi allo scadere da uno splendido colpo di tacco del neo-entrato Iago Aspas. Insomma una Spagna che conferma il suo tasso tecnico ai limiti della legalità, ma che sembra appunto troppo dipendente dalle folate dei suoi migliori giocatori mancando forse un po’ a livello di organizzazione di squadra vera e propria, e le molte amnesie difensive sono lì a testimoniarlo. Ora però si inizierà a fare sul serio e crediamo che a questo punto la grandissima esperienza internazionale degli spagnoli verrà fuori e sarà difficilissimo per chiunque batterli.

Nel girone C passano Francia e Danimarca, quindi anche qui rispettate le previsioni della vigilia. Diciamo che sulla Francia non vi erano dubbi, mentre sul secondo posto si prevedeva comunque una lotta almeno a due tra danesi e peruviani, ma la vittoria della Danimarca per 1-0 alla prima giornata proprio contro il Perù aveva già indirizzato il discorso qualificazione a favore degli scandinavi. L’ Australia conservava ancora una flebile speranza prima di quest’ultimo turno. Avrebbe dovuto battere il Perù e sperare nella contemporanea vittoria della Francia. Speranza che è andata svanendo sin da subito per colpa di Carrillo che ha portato avanti i sudamericani nel primo tempo e Guerrero che ha spento ogni residua velleità di qualificazione al 50° siglando il 2-0. E se è vero che comunque gli australiani hanno creato molte occasioni, è anche vero che sono risultati troppo poco incisivi e che non riuscendo a segnare neanche una rete hanno alla fine meritato l’eliminazione.

Nel frattempo Francia e Danimarca hanno gestito le forze e, forti anche delle notizie che arrivavano da Sochi, si sono accontentate del pareggio che ha fatto felici entrambe. Lo 0-0 finale ha infatti garantito la qualificazione al primo posto del girone ai francesi ed al secondo posto ai danesi. Da segnalare nella Francia massiccio turnover con diversi titolari risparmiati. Testa già agli ottavi per i galletti quindi che se le vedranno in una sfida da brividi niente di meno che con l’Argentina di un ritrovato Messi.

Nel gruppo D, infatti, alla fine ce l’ha fatta l’Argentina, ma che fatica! Sì perchè la qualificazione dell’ Albiceleste agli ottavi non dovrebbe far notizia, ma per come si era messa la situazione, e soprattutto dopo aver visto le prestazioni delle partite precedenti, ha quasi il sapore del miracolo sportivo. Tra tante difficoltà e polemiche l’Argentina è riuscita a fare quadrato e a fornire una prestazione non eccellente, ma comunque superiore alle precedenti. Formazione rivoluzionata con Higuian al fianco di Messi, Di Maria tornato titolare e Banega al centro del campo. Ed è proprio uno splendido lancio del centrocampista del Siviglia a imbeccare la pulce Messi che controlla il pallone al volo in modo magnifico e insacca con un potente destro sul secondo palo. Nella ripresa però ritornano i fantasmi e la Nigeria giunge al pareggio grazie a Moses che realizza un calcio di rigore che virtualmente significa eliminazione per gli argentini. È necessario un gol al 86° minuto di gioco del difensore del Manchester United Rojo per regalare una qualificazione che sa di liberazione per tutto il popolo argentino che può finalmente esultare e festeggiare dopo giorni di preoccupazioni ed ansie che mai avrebbero pensato di dover vivere.

Nell’altra gara del girone intanto una Croazia, che ha dato spazio a molte seconde linee, ha battuto un’Islanda che esce comunque tra gli applausi e a testa altissima dalla sua prima partecipazione storica ad un Mondiale. Succede tutto nella ripresa con uno scatenato Badelj che prima sfiora la traversa al 5° minuto e qualche minuto dopo sfrutta una deviazione su un cross di Perisic per battere il portiere islandese e portare in vantaggio i suoi. A questo punto gli islandesi, che avrebbero bisogno di due reti per sperare, si gettano in avanti ed il forcing produce un calcio di rigore questa volta realizzato da Sigurdsson che lo aveva invece fallito contro la Nigeria. Ci provano fino alla fine gli islandesi lasciando però inevitabilmente praterie ai croati che con Perisic chiudono il discorso a pochi minuti dal termine, con l’ala interista che insacca con un diagonale di sinistro per il risultato finale di 2-1 che decreta l’eliminazione di Sigurdsson e compagni e permette alla Croazia di chiudere il girone a punteggio pieno.

 

Ecco dunque i primi ottavi di finale:

FRANCIA – ARGENTINA 30 Giugno ore 16:00

URUGUAY – PORTOGALLO 30 Giugno ore 20:00

SPAGNA – RUSSIA 1 Luglio ore 16:00

CROAZIA – DANIMARCA 1 Luglio ore 20:00

 

 

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