Home Serie BReggina Dal rischio penalizzazione ai problemi del Granillo: il “momento no” della Reggina

Dal rischio penalizzazione ai problemi del Granillo: il “momento no” della Reggina

by Redazione Sport Team Calabria

Certo non è più la Reggina dei Kallon e dei Baronio, dei Pirlo e dei Marazzina, quella squadra che al Granillo era temuta da tutti e che portò alta la bandiera della Calabria; ma nessun tifoso amaranto avrebbe potuto immaginare una situazione così disastrosa.

La compagine di Reggio Calabria, tra fallimenti, cambi di proprietà e ripartenze, è ormai relegata in terza serie da qualche anno, ma mai come quest’anno la stagione è partita tra mille problemi.

Innanzitutto sul campo. In tre gare i ragazzi di Cevoli, hanno ottenuto una sola vittoria e – mentre la sconfitta sul campo del Trapani ci può stare – l’ultima sconfitta arrivata tra le mura amiche per mano del Monopoli, suona come campanello d’allarme.

Un 1-3 netto, che non lascia spazio a repliche con la squadra in balia dell’avversario soprattutto nella ripresa quando ha subìto il secondo ed il terzo gol che hanno reso vano il pareggio di Tulissi al 37°.

Risultato che ha portato il DS Taibi ad incontrare subito tecnico e squadra per capire il da farsi.

Come se non bastasse la sconfitta, a rendere amaro il weekend è arrivato anche l’infortunio di Maritato, uno dei calciaotori più rappresentativi.

Uscito dal campo al 43°, l’attaccante ha riportato una rottura del legamento crociato  del ginocchio destro con interessamento del collaterale, che lo terrà lontano dai campi per almeno sei mesi. Una tegola che sia abbatte sulla compagine dello Stretto come una tempesta.

Ma non è purtroppo finita qui. Oltre infatti ai problemi legati strettamente al campo, ci sono un paio di tematiche che stanno tenendo banco fuori dallo stesso e che rischiano di compromettere definitivamente la stagione.

La Lega Serie C aveva infatti chiesto al club calabrese, di presentare una nuova fideiussione che andasse a garantire il club per i costi da sostenere, in quanto quella presentata dallo stesso club, non era stata ritenuta valida “in quanto proveniente da un soggetto non legittimato ai sensi della normativa statale”.

In pratica secondo la Lega Calcio, il soggetto giuridico (la Finworld Spa) che si è posta a garanzia della Reggina, non è ritenuta legittimata a queste azioni ecco perché – nello stesso comunicato – la Lega chiedeva la produzione di una nuova fideiussione entro il 28 Settembre.

Per tutta risposta la società reggina, non ha espresso alcuna intenzione di produrre una nuova fideiussione, confidando nella validità dell’unica prodotta ma rischiando così 8 punti di penalizzazione e 350.000 euro di multa.

Vedremo se prevarrà il buon senso o se al contrario la società verrà penalizzata.

C’è poi la situazione Granillo. Lo stadio di Reggio non è attualmente agibile in quanto diversi sono i lavori da fare per ammodernarlo. Il sindaco Falcomatà si era assunto la responsabilità per la gara contro il Bisceglie ma non ha agito allo stesso modo per la gara col Monopoli giocata a Vibo, dando la “spallata finale” ad una società che già non vive un buon momento.

In tutto ciò è chiaro che ci sia stata totale disaffezione di un pubblico che negli anni passati si era distinto per calore ed attaccamento ma che ora non si sente rappresentato dai dirigenti o da chi amministra la città.

Insomma, gli unici veri a farne le spese, sono sempre e solo i tifosi, ai quali gli si nega “il diritto alla passione”, in una situazione che definire disastrosa è poco ed alle porte c’è il derby sul campo del Catanzaro.

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